Stanchi e stanche dei soliti porta cuffiette?
Ci pensa la vostra Giappy di fiducia a risolvere la situazione. •¨•.¸¸♬︎
Il problema era semplice: i classici porta cuffiette all’uncinetto sono carini, sì, ma io li trovavo un po’ noiosi e soprattutto poco comodi.
Quindi, ovviamente, invece di accontentarmi ho deciso di complicarmi la vita.
Il primo tentativo
La prima versione del porta cuffiette che volevo creare era molto primaverile e, esteticamente, mi piaceva parecchio.
Il problema?
Era scomoda da aprire e chiudere.
Ho provato prima con un bottone invisibile, poi con il velcro, ma entrambi, dopo un po’, hanno deciso di abbandonarmi per usura.

A questo punto ringrazio i social, che mi hanno fatto scoprire i porta oggetti a forma di zongzi.
E qui parte la domanda: ma che cos’è uno zongzi?
Per chi è curioso come me, lo zongzi è un alimento tradizionale cinese dalla caratteristica forma triangolare.
Ora, cucina a parte, io ho pensato subito:
“Ma questa forma è perfetta.”
È triangolare, compatta, carina e soprattutto si presta benissimo a diventare un piccolo porta cuffiette fatto a mano. ˖ ݁♬⋆
La versione zongzi
Ho quindi provato a realizzarne una prima versione liscia, proprio come mostrava il tutorial da cui sono partita, ma facendo una piccola modifica tutta mia.
Invece dei punti bassi ho utilizzato punti alti, che, ormai lo sapete, sono tra i miei preferiti quando devo realizzare questo genere di accessori all’uncinetto.
Il tutorial prevedeva anche una rifinitura a punto gambero.
Io, ovviamente, ho fatto di testa mia.
Non quello del tutorial. Il mio.
E devo dire che questa prima versione è diventata praticamente una mia compagna di vita. ⋆.˚♬⋆.˚
La porto sempre con me e ormai fa parte dei miei outfit.
Quest’estate io e lui abbiamo spaccato.

Lo indosso attaccandolo ai passanti dei pantaloni oppure, quando mi va, lo utilizzo addirittura come bracciale.
Il bottone che ho inserito si è rivelato particolarmente comodo proprio per questo: permette di agganciarlo facilmente e portarlo con sé senza doverlo infilare per forza in borsa.
La mia versione preferita
Ma la mia versione preferita, per ora, è quella realizzata con i punti alti in rilievo.
E qui devo fare una confessione.
Io non so esattamente come si chiami questa tecnica.
Anzi, se qualcuno lo sa, me lo scriva nei commenti, perché io vorrei davvero dare un nome universale a quello che combino.
Così magari smetto di sembrare completamente matta quando cerco di spiegare come l’ho fatto.
È comunque una delle mie lavorazioni preferite.
La scoprii circa tre anni fa, durante uno dei miei progetti natalizi, quando realizzai un cappello per mio padre.
Da allora ogni tanto torno a questa lavorazione, perché mi piace tantissimo l’effetto che crea sul filato.
E mi sembrava perfetta anche per il mio piccolo porta cuffiette all’uncinetto.

E adesso?
Ovviamente non posso fermarmi qui.
Una futura versione del mio porta cuffiette vorrei assolutamente provare a realizzarla con delle granny square.
Secondo me il risultato potrebbe essere favoloso. ♪ ༘⋆
Anzi, sono quasi certa che prima o poi ci proverò.
Per ora, però, io e il mio zongzi continueremo a stare insieme anche durante l’inverno.
Anche se, lo ammetto, probabilmente in una forma ancora più apprezzata dalla sottoscritta.
Voi quale versione preferite?
E soprattutto: come si chiama esattamente la lavorazione a punti alti in rilievo che ho usato?
Fatemi sapere, perché vorrei finalmente dare un nome a questa cosa che combino.





